La residenzialità all’A.I.A.S.

La residenzialità dell’AIAS

Quale obiettivo?

La sezione Residenziale del Centro A.I.A.S. sez. nola-onlus, si propone di offrire una soluzione abitativa idonea ed alternativa al nucleo familiare, duratura o temporanea, nell’ottica dell’intervento alla persona. il Servizio Residenziale ha come scopo quello di attuare un “Progetto globale di vita” di tipo terapeutico, riabilitativo ed educativo avente come riferimento il recupero sociale e funzionale della Persona inserendola in un tessuto sociale e civile del quale sia parte integrante e partecipe.

Destinatari

Gli ospiti del regime residenziale vengono accolti ed inseriti nel Centro secondo l’età e il grado di disabilità in regime residenziale ai sensi dell’ex art. 26-L 11/84, cui afferisce la riabilitazione, o in RSA, ovvero in Residenza Sanitaria Assistita. I due regimi di trattamento si differenziano sostanzialmente per le possibilità di intervento sull’ospite; il primo, privilegia l’intervento abi/riabilitativo, con particolare attenzione agli utenti in età evolutiva e/o affetti da patologie complesse che escludono la componente anagrafica e si concentrano sulla complessità della patologia, che necessita sicuramente di un intervento intenso e continuato con personale qualificato. Le persone ospitate nel regime residenziale di RSA sono persone adulte con gravi disabilità, prive in modo temporaneo o definitivo di un riferimento o sostegno familiare o impossibilitate ad averlo, per le quali è necessario intervenire in modo continuativo e globale. Devono in ogni caso essere persone con un grado di abilità tale da consentire una convivenza adeguata con il contesto comunitario.

Le attività

L’A.i.A.S.- agenzia di promozione sociale, ha sempre operato nell’ottica del “prendersi cura” piuttosto che del “curare”. Ed è proprio nel rispetto di questo mandato che le attività implementate mirano a considerare in modo Globale la “Cura” della Persona accolta. Vengono prese in considerazione tutte le abilità pratiche e intellettive, le capacità relazionali, le affettività, i desideri, i pensieri e le aspettative. Le attività ruotano attorno all’ambiente di vita comunitario e rispettano le caratteristiche di una convivenza reciproca, dentro lo stesso ambiente, dentro la propria casa.
La gestione della ” casa” presuppone una vita insieme, con una quotidianità da affrontare, indirizzare, sostanziare e significare nonchè una organizzazione del tempo e dello spazio,di ogni singolo e di tutti i gruppi. L’ambiente di vita interno si confronta e si mescola con quello esterno. Un’attenzione particolare viene rivolta alla cura degli aspetti sanitari e della salute della persona.
Punti cardine per l’umanizzazione dell’intervento alla persona,diventano:

  • un ambiente accogliente e familiare, che l’ospite possa considerare come “casa”, appropriandosene tramite la partecipazione attiva alla vita comunitaria e la personalizzazione degli spazi fruiti;
  • assistenza attenta e continua per realizzare il benessere dell’utente nell’insieme degli atti quotidiani e nell’espletamento dei bisogni di vita;

un sostegno psicoeducativo volto a:

  • aiutare l’ospite a sviluppare le autonomie personali: abilità, senso di responsabilità, espressione di bisogni, aspirazioni, desideri e strategie per soddisfarli, capacità di valutare i risultati positivi e negativi delle proprie azioni ,con riguardo ai limiti oggettivi connessi alla disabilità
  • prevenire e contenere gli stati di ansia legati a situazioni impreviste ed eventualmente disorientanti per l’ospite, mediante il ricorso ad un’organizzazione spazio-temporale funzionale, regolare e il più possibile prevedibile;
  • aiutare l’ospite a costruire relazioni significative con lo spazio circostante:il Centro non vuole infatti essere solo un luogo di protezione, ma di promozione di autonomia personale e sociale;
  • aiutare l’ospite a realizzare un corretto equilibrio relazionale, armonizzando le istanze della propria vita presente e futura, nel rispetto della storia personale;
  • dare un senso alle piccole cose per la persona disabile, significa dare un senso alla vita.